Perchè stipulare un’assicurazione a consumo?

assicurazione-a-consumoL’assicurazione auto a consumo è la formula ideale per tutti coloro che fanno un uso limitato delle quattro ruote. Il contraente, infatti, pagherà un premio assicurativo personalizzato, che si calcola o in base ai chilometri effettivamente percorsi nell’anno di copertura o al numero di giorni in cui è stata utilizzata l’automobile.

La polizza auto a consumo, denominata anche polizza “pay per use” è una formula alternativa alla rc auto tradizionale che permette di pagare una copertura assicurativa calcolata in base al reale utilizzo della propria automobile. Si tratta di un’ottima opportunità offerta dal mercato assicurativo che consente di risparmiare sui costi in maniera davvero significativa.

Esistono due tipologie di assicurazione a consumo

La polizza auto a consumo può essere distinta in due principali tipologie:

  • Rc auto a chilometraggio: in questo caso ci troviamo di fronte ad una polizza che risponde alle esigenze di coloro che percorrono un numero di chilometri più o meno fisso ogni anno; si pensi, ad esempio, a quanti utilizzano l’auto solo per raggiungere il posto di lavoro. Alla stipula del contratto il contraente è tenuto a versare una quota fissa, che funge da garanzia per l’intera durata della polizza, cui si aggiunge una quota variabile in base al numero di chilometri percorsi nell’arco dell’anno assicurativo. Ma come avviene il computo dei chilometri? In effetti i chilometri percorsi dall’automobilista vengono conteggiati tramite un apposito dispositivo satellitare. Si tratta di una sorta di scatola nera, installata a spese della compagnia assicurativa, in grado di conteggiare con esattezza il numero di chilometri effettivamente percorsi durante l’anno assicurativo. A tal proposito va precisato che, per la normativa sulla privacy, gli itinerari percorsi dal contraente e monitorati dal sistema satellitare vengono memorizzati esclusivamente per il computo dei chilometri effettuati.
  • Rc auto a consumo giornaliera: si tratta di una assicurazione temporanea con validità giornaliera, che, generalmente, ha durata compresa tra uno e ventotto giorni. Può capitare, infatti, che il possessore di un’automobile non necessiti di usufruire del proprio mezzo per un intero anno, ma che ne abbia bisogno per un tot prestabilito di giorni. Si pensi, ad esempio, a chi utilizza l’auto solo per gli spostamenti del week-end o in corrispondenza delle ferie estive. Oppure si pensi al caso di un mezzo privo di copertura assicurativa e che deve raggiungere un centro demolizioni. In fase di sottoscrizione del contratto di rc auto giornaliera, il conducente è tenuto a versare un premio base fisso, cui va aggiunta una quota che varia in base al numero di giorni per cui si intende utilizzare l’automobile.

Ricordiamo, inoltre, che esiste anche la possibilità di stipulare rc auto trimestrali e semestrali, qualora il contraente abbia bisogno di utilizzare l’auto per un periodo di tempo più lungo.

In entrambi i casi la polizza a consumo risulta essere una formula assai flessibile che viene incontro alle esigenze dei guidatori part-time, ovvero dei guidatori che utilizzano per un periodo di tempo limitato l’automobile. Questa tipologia di polizza può essere sottoscritta sia presso le agenzie assicurative tradizionali che presso quelle che operano online.

Conviene davvero stipulare questo tipo di polizza

In via preliminare è necessario sottolineare che ogni assicurazione a consumo può essere conveniente per alcuni e del tutta inadeguata per altri. Se, ad esempio, si utilizza l’automobile con estrema frequenza la convenienza della polizza a consumo si vanifica del tutto.

La rc auto pay per use, ad esempio, consente un risparmio significativo a quanti utilizzano la macchina con parsimonia, magari alternandola ad un altro mezzo di trasporto (bicicletta, scooter, ecc.). In particolare è stato calcolato che, relativamente alla polizza a chilometro, un consistente risparmio (dal 30 fino al 65%) rispetto alla rc auto tradizionale, si ha nel momento in cui il contraente percorre meno di 10.000 chilometri ogni anno.

  • Nel caso in cui l’automobilista superi il numero di km previsto dalla propria polizza, sarà costretto a versare alla compagnia assicurativa una maxi tariffa finale.
  • Nel caso contrario, ovvero qualora compia un numero di chilometri inferiore a quello previsto dalla fascia chilometrica di appartenenza, sarà l’agenzia a restituirgli la differenza.
  • Al momento della stipula del contratto, naturalmente, è bene essere sicuri che si rientri in una determinata categoria di consumo, in quanto superarne i limiti vanificherebbe ogni convenienza di natura economica.

Con l’abolizione del tacito rinnovo, grazie a cui cambiare agenzia assicurativa alla scadenza del contratto non richiede più procedure complesse, molti automobilisti potranno tranquillamente aderire all’assicurazione a consumo, risparmiando annualmente una cifra considerevole.

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