Quali sono i vantaggi del decreto Bersani sulle assicurazioni

decreto Bersani sulle assicurazioniIl Decreto Bersani sulle assicurazioni è la legge numero 223 emanata il 4 luglio 2006: esso ha apportato diversi cambiamenti nel settore delle assicurazioni (non solo Rc Auto) allo scopo di favorire i consumatori attraverso una concorrenza più trasparente e una chiarezza maggiore per i clienti. Il decreto, che prende il nome da Pier Luigi Bersani, all’epoca ministro dello Sviluppo Economico, ha rappresentato il primo passo verso l’abolizione del tacito rinnovo: le compagnie, in sostanza, in seguito all’entrata in vigore del decreto non hanno più il diritto di fare sottoscrivere contratti di durata superiore a un anno.

Ciò vuol dire che i clienti hanno la facoltà di disdire le polizze allo scadere dei dodici mesi del contratto, senza essere costretti a pagare penali o altri tipi di indennizzi. Inoltre, con l’abolizione del tacito rinnovo subentrata successivamente (sempre in applicazione di quanto previsto dal decreto Bersani suulle assicurazioni), i contratti assicurativi annuali non si rinnovano automaticamente, come invece avveniva in precedenza, quando per la conclusione della polizza era necessaria una richiesta esplicita da parte dei clienti, ma scadono e quindi i clienti non sono più obbligati a spedire la disdetta.

Altre prescrizioni del Decreto Bersani sulle assicurazioni

Altra norma prevista dal Decreto Bersani per le assicurazioni è che il cliente, nel momento in cui firma il contratto relativo a una nuova polizza Rc auto, ha il diritto di conservare la classe di merito relativa all’ultimo contratto: tale possibilità è valida, tra l’altro, anche nel caso di acquisto di un’automobile ulteriore, e non sostitutiva rispetto a quella che già si possiede e si esercita anche nell’eventualità in cui dal termine di una eventuale polizza precedente siano trascorsi almeno cinque anni.

In altre parole, se prima del decreto la storia assicurativa era vincolata ai veicoli, adesso è vincolata alle persone: è proprio grazie a questo cambiamento di prospettiva che le persone non entrano più nel meccanismo bonus malus automaticamente con la classe CU14, ma possono sfruttare la classe di merito che hanno acquisito con un’altra auto che si possiede. Si tratta, evidentemente, di un modo per riconoscere e premiare la virtuosità alla guida. Sempre in riferimento alla classe di merito, il decreto introdotto nel 2006 dal governo Prodi prevede anche che i ragazzi e i neopatentati abbiano la possibilità di ereditare la classe di merito del padre o della madre nel momento in cui sottoscrivono una polizza assicurativa nuova: in questo modo, non si deve più partire dalla quattordicesima classe, che è quella da cui si parte per tutte le polizze nuove. L’unica condizione necessaria per poter usufruire di tale vantaggio è che sulla carta di identità il neopatentato presenti il medesimo indirizzo di residenza della carta di identità dei genitori.

I benefici discendenti da questa condizione sono evidenti: è chiaro, infatti, che chi parte dalla quattordicesima classe paga molto di più per l’assicurazione rispetto a chi può vantare una classe migliore. Vale la pena di notare, poi, che il decreto impone a tutte le agenzie assicurative di rispettare la massima trasparenza per il cliente, facendogli conoscere nel minor tempo possibile eventuali cambiamenti avvenuti a suo sfavore a proposito della classe di merito.

Per quel che concerne gli incidenti, in seguito all’entrata in vigore del Decreto Bersani sulle assicurazioni le compagnie non possono modificare il valore della classe di merito senza che prima vengano effettivamente verificate e certificate le responsabilità reali del soggetto assicurato.

I vantaggi del Decreto Bersani

Come si vede, il Decreto Bersani sulle assicurazioni, conosciuto anche come decreto sulle liberalizzazioni, nato per incrementare e favorire la trasparenza dei diversi settori produttivi del nostro Paese, ha migliorato in maniera evidente le condizioni dei clienti delle compagnie assicurative: da un lato ha permesso di premiare il comportamento dei più virtuosi, facendo sì che le polizze non fossero più connesse ai singoli veicoli ma direttamente ai conducenti, e tra l’altro estendendo questa opportunità all’intero nucleo familiare (vale a dire a tutte le persone riportate sullo stato di famiglia).

Dall’altro lato ha dato ai consumatori la possibilità di scegliere quando e come sottoscrivere e quando e come disdire un contratto: in altre parole, è come se il comando del gioco fosse passato dalle mani delle compagnie a quelle dei clienti, come in seguito ha dimostrato anche l’introduzione del tacito rinnovo. Certo, la strada da percorrere è ancora lunga per accontentare i consumatori italiani, soprattutto per quel che concerne le tariffe troppo elevate delle polizze, ma di sicuro il Decreto Bersani per le assicurazioni ha contribuito a migliorare in maniera evidente l’intero scenario.

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