Saranno obbligatorie per legge le assicurazioni sulla casa?

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Questa è una domanda che molti italiani, soprattutto in questi tempi incerti, si saranno posti e continuano a chiedersi anche con una certa preoccupazione visto che i costi per la gestione della casa continuano a salire e incidere fortemente sul budget familiare. Cerchiamo di fare chiarezza nella faccenda:

Perché è così importante?

In generale l’assicurazione sulla casa è una copertura che il proprietario decide di stipulare per gestire ogni imprevisto, per proteggere la casa da furti e rapine e per ottenere un eventuale risarcimento per danni ai locali e alle cose in essa custodite, ma si tratta però di una copertura volontaria. Ma in che misura bisogna ricorrervi e soprattutto in quali circostanze dovrebbe diventare obbligatoria? Quando gli italiani hanno cominciato a sentirne parlare? Fu con un decreto legislativo del 2012 che si introdusse la copertura assicurativa obbligatoria sulla casa o  meglio per citare il testo di legge, si affermò “l’avvio di un regime assicurativo per la copertura dei rischi derivanti da calamità naturali sui fabbricati a qualunque uso destinati”.

Ciò avrebbe significato che i proprietari sarebbero stati tenuti a stipulare un’assicurazione obbligatoria per tutelarsi da eventi naturali – alluvioni, terremoti e quant’altro – perché lo Stato non avrebbe più risarcito i danni. E qui è d’obbligo il condizionale perché in effetti il provvedimento  non fu mai convertito in legge. All’epoca, tra l’altro, le associazioni dei consumatori insorsero contro questa ulteriore spesa chiesta ai proprietari.

Qual’è la situazione?

L’assicurazione sulla casa può essere obbligatoria quando la dispongono come tale enti o istituti bancari in occasione di erogazione di un mutuo. In altre parole è la banca che ne impone la sottoscrizione per allargare il raggio di tutela a fronte di una cifra considerevole concessa al mutuatario che, tra l’altro, vedrà il risarcimento effettuarsi direttamente all’istituto bancario da parte della compagnia assicurativa, senza trarre alcun beneficio neanche in  caso di eccedenza dell’importo del premio. E’ questa la sola copertura obbligatoria sulle quattro mura che accolgono noi e la nostra famiglia e va a coprire i danni per scoppio, esplosione e incendio della casa. La stipula del contratto assicurativo va richiesta anticipatamente rispetto alla stipula del mutuo e quest’ultimo potrebbe non essere erogato se non vi è sottostante un contratto d’assicurazione.

La copertura dei danni e dei sinistri è quindi prevista in caso di esplosione con fughe di gas, a causa di fulmini o per scariche di corrente. Non sono coperti i danni causati da negligenza come ad esempio gli incendi divampati a causa del mancato spegnimento di una sigaretta o incuria per mancata manutenzione della caldaia e degli impianti domestici, difetti nel funzionamento degli elettrodomestici.

Quali sarebbero i costi?

Quanto costa un’assicurazione sulla casa? Il costo varia in funzione dell’ISC  (Indice Sintetico di Costo, parametro col quale si calcola il tasso di interesse di un’operazione di finanziamento) e va dai 30 ai 60 euro mensili. Di norma viene “agganciato” alla rata semestrale del mutuo ma le compagnie danno la possibilità di versare il premio in modo flessibile eventualmente anche con rata annuale o senza dilazionare in un’unica soluzione prima dell’avvio del piano di rimborso del mutuo. Il risarcimento avviene da parte della compagnia assicurativa che comunque verifica le cause e l’entità del danno accertandosi se non vi sia stata negligenza da parte del proprietario.

Quanto all’entità del risarcimento, molti istituti bancari prevedono un massimale entro il quale non viene più risarcito il danno. Viceversa altri istituti risarciscono la somma della perdita avvenuta.

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